Ballo: abbigliamento caraibico. 3,2,1… in pista!

Abbigliamento caraibico da gara di ballo

Ogni ambiente ha il suo dress code, o almeno ogni evento, manifestazione o luogo: cena di gala: abito lungo; ufficio: tailleur; riunione aziendale: giacca e cravatta elegante.

E la pista da ballo? Non ha un suo codice di vestiario? Certo che sì, vediamolo insieme! Nello specifico scopriamo il codice tipico dell’abbigliamento caraibico da gara.

C’è da dire, tornando un po’ alle origini delle danze caraibiche, non c’era di certo tutto lo sfarzo che c’è oggi. Se dessimo un’occhiata in rete, troveremmo sotto “abbigliamento carabico” vestiti corti e scintillanti, tessiti in seta, raso, frange e merletti. Ma ci torneremo in seguito.

La tradizione caraibica, in particolare quella cubana, non rispecchia affatto quella di oggi. Tradizionalmente, nei balli popolari come ad esempio la rumba, le donne erano vestite con ampie e pesanti gonne, e gli uomini tentavano di sedurle, vestiti con camicioni e pantaloni ampi, talvolta anche a torso nudo.

La loro caratteristica era un fazzoletto, con il quale si lanciavano le avances alla dama, nel tentativo di ingravidarla (ebbene sì!). In ogni caso, questo era solo uno dei numerosi esempi che potremmo fare, parlando di abbigliamento caraibico tradizionale; il discorso generale è che questi balli vengono dalla terra, hanno origini umili, quindi possiamo ben capire che a quel tempo, non ci sarà stato proprio nulla di dorato o argentato, né tantomeno in seta o raso!

Vediamo invece cosa si usa portare (o non portare) nello stile caraibico che viene ballato in “Federazione”

Abbigliamento caraibico per la dama: La regina della pista, colei che deve scintillare e risaltare tra tutti, con le sue movenze, le sue forme, i suoi passi leggiadri. La vestiremo con un taglio di stoffa che lascia molto scoperto il suo corpo, le gambe che devono vedersi per definire i passi e le figure. I glutei, che disegnano ampi cerchi, contornati da centinaia e centinaia di frange, così che i movimenti possano sembrare ampi ed “esagerati”. Ai piedi abbiamo la scarpa da ballo che solitamente viene riempita di lustrini, gli stessi lustrini con cui vengono addobbati capelli, corpo e viso. Quanto più brilla, più sarà notata.

Abbigliamento caraibico per il cavaliere: La colonna portante della coppia. Va da sé che anche il suo abbigliamento debba essere un perfetto connubio tra fisicità e pulizia. Solitamente i colori riprendono quelli del vestito della propria dama, abbinati al nero o al bianco, colori neutri. Il tutto spruzzato di brillantini, lustrini, e chi più ne ha più ne metta. Le scarpe da ballo lucide e brillanti, e una camicia aderente che ne faccia risaltare la muscolatura allenata.

Abbigliamento caraibico: e i bambini? Apriamo una piccola parentesi per poi richiuderla. Quante volte abbiamo visto quei meravigliosi piccoli danzatori muoversi in pista come se fossero veri e propri professionisti? Beh, in gara, il dress code vale anche per loro, anzi, più la piccola dama saprà brillare, più sarà notata in pista. E quindi anche per lei, più saranno i lustrini e più le luci rifletteranno il loro colore. Il piccolo cavaliere, invece, dovrà fare le veci di un adulto, accompagnando la dama nella danza e cercando di essere un’ottima guida. Sono piccoli, è vero, ma in loro già arde il fuoco della sana competizione.

Insomma, quando si parla di abbigliamento caraibico da gara ce n’è per tutti i gusti, e per poter cominciare un percorso agonistico e arrivare a questi livelli, non resta che affidarsi ad un preparatore che possa farvi percorrere quella strada.

Le discipline sono molte, non ti resta che scegliere la tua preferita, farti coraggio, combattere la timidezza e uscire dal guscio, per tentare un nuovo ed elettrizzante cammino.

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