Illuminazione: le tendenze del 2026

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Gli ultimi mesi dell’anno sono un periodo speciale per chi ama prendersi cura della casa: l’aria di rinnovamento che si respira porta, molto spesso, a decidere di includere qualche dettaglio in più nei vari ambienti.

Per non stravolgerli troppo e riuscire comunque a mettere in primo piano quel cambiamento che, a prima vista, incanta e cambia l’atmosfera, una buona idea è puntare sull’illuminazione.

Quali saranno le tendenze del 2026? Vediamo alcune linee guida che è bene prendere in considerazione.

Ispirazioni anni ‘70

L’ispirazione agli anni ‘70 sarà uno dei punti di riferimento per quanto riguarda i trend legati all’illuminazione il prossimo anno.

A ricordarlo ci pensa il successo, già concreto ormai da tempo, di soluzioni che, a ragione, possono essere definite delle piccole opere d’arte.

Una su tutte?

Joyo di Vivida International, brand sammarinese che, negli ultimi anni, ha conquistato gli amanti del design grazie al connubio fra tecnologia e design d’eccellenza, caratterizzato da un lavoro profondo sulle rivisitazioni dei pezzi del passato, ma non solo (molto importante è anche la ricerca estetica sulla purezza di segni come la linea dritta e curva).

Nel caso di Joyo, si parla di una lampada da tavolo, quindi di un accessorio utilissimo a chi fa smartworking, caratterizzata da una base che funge anche da pratico porta oggetti, perfetto per riporre quei piccoli accessori di cancelleria che sono presenti sulle scrivanie di tutti (prendi ispirazione per trovare il colore più adatto ai tuoi gusti e alle tue esigenze di arredamento).

La sua forma, che ricorda quella di un fungo, è un omaggio all’estetica del decennio più irriverente in assoluto.

A rendere l’accessorio moderno ci pensano la presenza di lampadine a LED, il non plus ultra della sostenibilità, e le porte USB.

L’estetica anni ‘70 è indubbiamente prepotente lato visivo e, se non si ha intenzione di cambiare in maniera drastica il volto di una stanza, scegliere per renderla protagonista dell’illuminazione un accessorio di dimensioni ridotte come la lampada da tavolo ha il suo perché!

Fine dell’era dei faretti a incasso

Gli esperti di design sono concordi nell’affermare che, con il 2026, si decreterà la fine dell’era del boom dei faretti a incasso.

Per tanti anni, li abbiamo visti protagonisti dei controsoffitti di tantissime case.

Adesso la tendenza sembra essere orientata alla loro eliminazione: sono infatti diversi gli appassionati di arredamento che considerano il loro effetto eccessivamente asettico, paragonabile a quello dell’illuminazione di un museo.

Per prepararsi al meglio al 2026, è opportuno optare per un approccio all’insegna della morbidezza e dell’espressività.

Alleate impareggiabile saranno le applique e, in generale, le luci indirette.

La praticità dei sistemi a binario

Altra tendenza che sarà opportuno prendere in considerazione in fase di rinnovamento dei dettagli dell’illuminazione di casa sono i sistemi a binario.

In questo caso, ci troviamo soprattutto in una stanza: il living. Le soluzioni in questione, che possono essere personalizzate per quanto riguarda il posizionamento, disegnando il perimetro del soffitto e illuminando in maniera mirata, anche grazie a faretti orientabili, determinate aree, tra cui quella dedicata al relax e alla lettura.

Strisce a LED

Le strisce a LED sono un evergreen che, nonostante gli anni che passano, riescono sempre a trovare un posto nelle scelte di chi, arredando casa, è consapevole dell’importanza che ha l’illuminazione.

Nulla di strano se si pensa al loro principale aspetto positivo: la versatilità. Oltre a essere vantaggiose dal punto di vista del risparmio economico e della sostenibilità, possono essere utilizzate per illuminare zone come il piano della cucina, ma anche essere posizionate negli armadi, dove l’equilibrio fra illuminazione di qualità ed essenzialità strutturale fa la differenza.

Un’altra loro applicazione è quella dell’illuminazione d’accento. Posizionate lungo il perimetro delle mensole, aiutano a esaltare la bellezza di opere d’arte, piante o soprammobili.