Come realizzare uno studio in casa?

Come realizzare uno studio in casa

Lo smartworking è sempre più diffuso, soprattutto da quando i lavori da freelance si sono letteralmente moltiplicati. Con la pandemia da Covid-19 lo hanno sperimentato anche molti lavoratori dipendenti, che mai avrebbero creduto di poter lavorare lontano dall’ufficio. Ecco perché vogliamo raccontarti come realizzare uno studio in casa, così da poter lavorare al meglio anche tra le quattro mura domestiche.

Realizzare uno studio in una stanza della casa

Molte persone credono che per poter lavorare da casa in modo impeccabile sia necessario disporre di una stanza da adibire ad ufficio. Coloro che hanno una stanza del tutto libera o che non utilizzano in modo frequente, possono fare questa scelta ovviamente. Pensiamo, ad esempio, alla camera degli ospiti da trasformare in ufficio, ad una stanzetta sino a questo momento utilizzata come ripostiglio o come zona lavanderia e simili.

Arredare un intero ambiente per dare vita ad uno studio in casa non è affatto difficile! Dobbiamo ammettere però che non tutti hanno una stanza libera a disposizione e poi perché togliere spazio ad altre attività quando è possibile inserire lo studio in ogni altro ambiente di casa.

In quali stanze inserire il proprio studio

L’angolo studio per lavorare in smart working può essere inserito in:

  • Soggiorno. Questa è senza alcun dubbio la stanza della casa migliore. Nonostante vi sia qualche distrazione, come la televisione ad esempio, la libreria stracolma di libri che si avrebbe tanta voglia di leggere, la consolle per i videogiochi, questa è una stanza di solito piuttosto rilassante e luminosa e che permette di tenere il lavoro lontano dalla zona notte. Chi ha molto spazio a disposizione, può inserire ogni genere di scrivania desideri. Chi invece ha poco spazio, può scegliere una consolle oppure un scrivania pieghevole. Tra le soluzioni più interessanti, quella di inserire una consolle o la scrivania direttamente dietro al divano. Nel caso in cui il divano sia posizionato attaccato alla parete, come spesso accade, basta provare a spostare i mobili per capire quale sia la posizione migliore. Posizionando la scrivania dietro al divano, ecco che diventa immediatamente parte integrante dell’arredamento, come se fosse stata sempre lì. Difficile persino rendersi conto della sua presenza, per niente assordante.
  • Cucina o sala da pranzo. Questa è una valida soluzione, in quanto anche in questo caso si tratta di una stanza della zona giorno. Hai la possibilità di sfruttare il tavolo della cucina o della sala da pranzo? Allora non ti resta che acquistare una scatola in cui inserire tutto ciò di cui hai bisogno per lavorare, da tirare fuori solo quando è davvero il momento di mettersi al lavoro e da riporre invece quando il tavolo deve essere utilizzato per mangiare. Non hai la possibilità di sfruttare il tavolo già presente? Scegli una piccola consolle oppure crea una sorta di bancone sempre però piuttosto stretto ad una parete. Questo sarà il tuo piccolo spazio che, se arredato con i colori della cucina, risulterà gradevole nell’insieme.
  • Camera da letto. Non ne possiamo parlare come di una validissima soluzione. Si tratta infatti della zona notte, che dovrebbe essere tenuta divisa dal lavoro e dalle incombenze più noiose della giornata. Inoltre che accadrebbe se è necessario lavorare dopo cena e il proprio partner invece ha bisogno di riposare? Sarebbe un vero caos. C’è chi però proprio non può fare altrimenti. In questo caso consigliamo allora di optare per un mobile che possa essere del tutto chiuso, come ad esempio il classico scrittoio. In questo modo l’ufficio non stona nell’insieme e quando è il momento di riposare non sarà sempre lì a fiatare sul collo e a ricordare scadenze, impegni, incombenze di ogni genere.

Oltre alle stanze, possiamo sfruttare anche altre zone della casa per la realizzazione di un ufficio, come ad esempio una zona ingresso, un sottoscala, un corridoio abbastanza grande. In questo caso potrebbe rendersi utile ristrutturare questi ambienti, al fine di ottenere maggiore spazio. Ovviamente è bene poi optare per delle soluzioni salvaspazio, come mobili richiudibili oppure pieghevoli. Dopotutto infatti si tratta di zone di passaggio che se ammobiliate in modo eccessivo potrebbero risultare poco confortevoli. Ma attenzione in questi ambienti all’illuminazione. Di solito infatti si tratta anche delle zone in assoluto meno luminose di tutta la casa, magari anche distanti dalle finestre. Provvedere ad inserire la giusta illuminazione artificiale è importantissimo, prima ancora forse che pensare ai mobili, altrimenti la vista potrebbe affaticarsi in modo eccessivo.

Come realizzare uno studio in casa per lavorare in smart working

Progettazione di uno studio in casa: l’utilità di affidarsi ad un interior designer

Progettare gli spazi della propria casa per dare vita ad uno studio non è affatto semplice, ce ne rendiamo perfettamente conto. Non è semplice, perché spesso gli spazi a disposizione sono molto angusti e le attrezzature necessarie per lavorare invece sono molte. Non è semplice anche perché gli ambienti di casa restano di solito immutati per anni e stravolgerli solo per poter lavorare può sembrare una sorta di forzatura. C’è sempre il rischio di sbagliare, di rendere più brutta la propria abitazione, di non riuscire a far funzionare lo smartworking. Proprio per questo motivo per la corretta progettazione degli spazi, non possiamo che consigliarti di fare affidamento su un interior designer. Se vuoi sapere quanto possa costante la consulenza di un interior designer, leggi questa utile guida che abbiamo trovato su Edilnet dal titolo “Quanto costa un interior designer?“, così da farti un’idea.

Ultimi consigli: attenzione ai colori e alla personalizzazione

I colori del tuo angolo studio, devono ovviamente essere in linea con l’ambiente in cui questo deve essere inserito, in modo che questi due spazi siano armoniosi, l’uno il completamento dell’altro. È però importante fare in modo che non siano presenti dei colori che possono risultare troppo vivaci, troppo squillanti. Potrebbero infatti farti prendere la concentrazione! Uno studio rosso, anche se sta bene nell’insieme, non è una buona scelta ad esempio perché eccessivo, mentre uno studio blu va benissimo per la concentrazione in quanto favorisce uno stato di rilassamento e di introspezione. Facile che arrivi l’ispirazione! Se non vuoi commettere errori e andare sul sicuro, scegli i colori neutri, come il bianco o il grigio, colori che non possono in alcun modo disturbare il tuo lavoro.

Oltre ai colori, alla scelta di uno stile che sia in linea con l’ambiente, all’inserimento anche ovviamente di elementi che ti consentono di tenere il tuo angolo studio in ordine, non possiamo che consigliarti di pensare anche alla personalizzazione di questo spazio. Un quadro che ami particolarmente, la foto dei tuoi figli, una pianta, un oggetto che ti piace da sempre: ecco, inserendo questi piccoli elementi personali hai la possibilità di dare vita ad un ambiente che per te risulta piacevole e dove ti recherai proprio per questo motivo ogni mattina con il sorriso sulle labbra.

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