Omega Speedmaster: l’iconico orologio lunare

Orologio Omega Speedmaster

Tutti coloro che hanno la passione per gli orologi iconici, senza ombra di dubbio non possono non conoscere l’Omega Speedmaster. Si tratta di un segnatempo che ha scritto sul serio la storia di questo settore produttivo, dato che è legato a un evento unico anche per la storia dell’umanità.

Stiamo parlando della prima volta che l’uomo ha messo piede sulla Luna. Ebbene, indovinate che tipo di orologio gli astronauti indossavano nel corso di quella missione così speciale? Esattamente un modello del marchio Omega e della sua spettacolare gamma Speedmaster. Proprio per questo motivo tanti appassionati sono alla ricerca di un orologio simile, dando uno sguardo al web per trovare un’ampia selezione di modelli Omega Moonwatch.

Omega Speedmaster, un orologio che ha fatto la storia

Questo orologio veramente iconico è stato lanciato in commercio per la prima volta nel 1957. Anche al giorno d’oggi c’è la possibilità di ammirare qualcosa di simile, dato che si può acquistare una versione che lo ricorda sotto numerosi dettagli. I primi modelli che vennero proposti in commercio nel corso degli anni Cinquanta potevano contare su delle casse con anse dritte e sono rimasti sul mercato solamente per pochi anni. Una mossa, molto intelligente, di Omega è stata proprio quella di provare a far riscoprire quel mito. In che modo? Cercando di dare una seconda vita a tale design, mantenendolo solo per specifici modelli, tra cui troviamo anche la meravigliosa riedizione dello Speedmaster, dotata del meraviglioso calibro 321.

Dando uno sguardo agli altri orologi che hanno fatto la storia, nessuno probabilmente può vantare su simile e affascinante storia e tradizione. L’Omega Speedmaster è un modello apprezzato e amato ancora al giorno d’oggi: viene proposto, ovviamente, con materiali e design differenti, ma con la stessa anima, un po’ “spaziale”.

Il modello originale non è quello che è salito sulla Luna

Come abbiamo detto in precedenza, la versione originale dello Speedmaster, che riportava il numero di referenza CK2915, ha fatto il suo esordio nel 1957. Due anni più tardi, ecco che è stata lanciata sul mercato la referenza CK2998 ed è questa quella a cui prestare attenzione quando si parla della missione sulla Luna.

Nel 1959, questa particolare versione dell’Omega Speedmaster è stata indossata dall’astronauta americano Wally Schirra. Eppure, ci sono voluti altri sei anni di attesa prima che la NASA scelse in via ufficiale lo Speedmaster, che venne utilizzato come orologio ufficiale per le sue missioni nello spazio per tutti gli equipaggi. Con il passare del tempo, è interessante notare come il CK2998 è stato prodotto in diverse versioni, ciascuna con delle piccole differenze. Queste varianti sono caratterizzate dal fatto di avere delle sub-referenze che finiscono con un numero che va da 1 a 6 oppure terminano con 61/62.

Si tratta di modelli che possono contare il nome del marchio riportato sul quadrante. Ci sono ancora le lancette Alpha, mentre alcune versioni particolarmente complesse hanno a disposizione una lancetta dei secondi cronografici molto difficile da trovare. La cassa che caratterizza la referenza 2998 può vantare delle anse dritte e con una larghezza pari a 19 mm. Si tratta di un’edizione del tutto particolare, dal momento che non ha alcuna protezione rispetto alla corona.

La missione sulla Luna

La data è quella che conosciamo tutti: si tratta del 21 luglio del 1969. Per qualche istante il mondo intero si è fermato con il naso all’insù. O, meglio, guardando la televisione. Si trattava del primo sbarco sulla Luna, in cui i protagonisti erano Buzz Aldrin e Neil Armstrong. L’orologio che indossavano, come detto, era uno Speed Master. Speed in riferimento alla sua specificità, Master, invece, per indicarne la destinazione di carattere professionale. Un segnatempo che è stato realizzato prendendo come fonte di ispirazione quegli orologi che venivano inseriti all’interno dei cruscotti delle auto sportive di marchi italiani che venivano lanciate sul mercato alla fine degli anni Cinquanta.