Profumi e fragranze, tutto quello che c’è da sapere per distinguerli

Il mondo dei profumi ha sempre suscitato fascino e attrazione, attraverso le sue fragranze. Ogni nota ed essenza rimanda a un ricordo, un contesto vissuto, un momento importante. L’olfatto è uno dei sensi che viene colpito prima di altri e alimenta emozioni, pensieri, sensazioni.

Il profumo dice molto sulla persona che lo indossa, sulla sua personalità, i suoi gusti, il suo stile.

Nella sua inafferrabilità, i profumi rivestono un ruolo imprescindibile nella vita di ogni individuo.

Accompagnano l’uomo sin dai tempi più antichi, quando i popoli dell’antico Egitto e della Mesopotamia utilizzavano oli essenziali per imbalsamare i defunti e svolgere i loro rituali funebri, facendo in modo che il profumo giungesse fino agli Dei.

Col tempo, le scoperte, le innovazioni delle tecniche di lavorazione ed estrazione delle essenze più importanti, i profumi si sono evoluti e sono diventati accessibili anche alla massa.

Oggi se ne possono trovare di svariate tipologie sul mercato, da quelli più commerciali fino a quelli più ricercati ed esclusivi, come le fragranze Byredo.

Sceglierli è tutta una questione di gusto personale e portafoglio. Ogni profumo infatti possiede caratteristiche uniche e si presenta al mercato con prezzi che possono toccare anche cifre a tre zeri.

Cosa c’è da sapere, però, per non sbagliare mai la propria scelta e optare per quello più giusto a esaltare la propria personalità e il proprio stile? 

Imparare a distinguere i profumi 

I profumi, come accennato, non sono tutti uguali e il primo modo per distinguerli, al di là della varietà di essenze impiegate, è la concentrazione di aromi dissolti nell’acqua o nell’etanolo.

La sua composizione a base di alcol, infatti, fa sì che il profumo possa legarsi alla pelle e rimanere persistente anche dopo che questo è evaporato. La durata della sua persistenza dipende appunto dal grado di concentrazione delle essenze.

Sulla base di questo si possono distinguere i profumi in classi di diluizione.

Tra i più lussuosi e prestigiosi ci sono proprio i profumi puri, noti anche col nome di estratto o elisir, che possono contenere tra il 15 e il 40% di composti aromatici. La loro durata è molto persistente, al punto da risultare in alcuni casi persino sgradevole. Per questo e, soprattutto, per i costi che hanno, vengono usati solo nelle occasioni speciali e in quantità moderate.

Ci sono poi l’Eau de Parfum e l’Eau de Toilette, quelli più noti e diffusi sul mercato, che hanno un livello inferiore di concentrazione, rispettivamente del 15-20% e del 5-10%. La loro persistenza sulla pelle è inferiore rispetto all’elisir, ma comunque accettabile e varia, in base alla tipologia, dalle 8 alle 4 ore.

Ci sono poi le acque di colonia, con una concentrazione di aromi tra il 3 e l’8%, molto più leggere, rispetto ai precedenti prodotti.

Come riconoscere le fragranze

Ogni profumo è realizzato con una combinazione di oli e aromi tali da realizzare fragranze uniche, che ancora oggi gli esperti stanno tentando di raggruppare in famiglie distinte. I

l compito non è affatto facile, dato che esistono migliaia di fragranze al mondo e le sfumature che le differenziano a volte sono talmente sottili da risultare persino impercettibili.

In linea di massima, una delle autorità principali nel campo della profumeria, la Société Française des Parfumeurs (Società Francese dei Profumieri) ha riconosciuto 7 famiglie olfattive e 47 sottocategorie in totale.

Tra le principali si distinguono le note agrumate, tipiche delle acque di colonia, per la loro freschezza, quelle floreali, probabilmente la famiglia più vasta, poiché in essa rientrano tutti gli aromi provenienti dai fiori, la cipriata, una composizione di aromi freschi e agrumati che prende il nome dall’iconico profumo Chypre.

A queste si aggiungono poi la famiglia cuoiata, in cui rientrano quei profumi che richiamano l’odore della pelle, orientale, che racchiude aromi caldi, speziati, tipici delle regioni d’Oriente, fougère, felce, molto diffusa nelle fragranze per gli uomini perché racchiude aromi come il muschio, la quercia, la lavanda e, infine la famiglia legnosa, tra cui si riconoscono le note calde di legno, patchouli e sandalo.

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