Perchè il programma “Uomini e Donne” ha tanto successo con il genere femminile?

Non capita spesso di vedere programmi televisivi durare nel tempo e mantenere viva l’attenzione degli spettatori, eppure “Uomini e Donne” condotto da Maria de Filippi è in piedi da 25 anni. Si tratta di uno di show tv che continua a riscuotere tuttora un gran successo, soprattutto tra il pubblico femminile.

Sebbene cambino gli interessi, e nel tempo sia cambiata anche la TV, il programma con tronisti e corteggiatori desta sempre molta curiosità, e continua ad attirare lo sguardo di fan e spettatrici che avidamente cercano sul web le anticipazioni di Uomini e Donne.

Il programma nasce come talk show nel 1996. Dopo 15 anni ha cambiato il suo  format diventando il “dating show” che conosciamo oggi.

E infatti trattasi di un programma in cui non solo si possono conoscere nuove persone, ma ci si può innamorare ed impegnare a diventare una coppia a tutti gli effetti nella vita reale.

Si usa il termine “Tronista”, per indicare colui o colei che dev’essere corteggiato. Il termine, coniato appunto in seno al programma, è entrato a far parte del dizionario Zingarelli nel 2009, questo a dimostrazione proprio del forte impatto che lo show sovrano del pomeriggio di Canale 5 sta avendo sulla cultura italiana.

Il ruolo della presentatrice

Non si può non tenere conto di come faccia innanzitutto la differenza la timoniera del programma Maria de Filippi.

Parliamo forse della presentatrice più amata della televisione italiana, che tende ad incanalare le varie messe in onda quotidiane nella direzione giusta, favorendo il successo di questa “creatura” Mediaset che tanto fa impazzire le fan da ormai tanti anni.

La conduttrice è stata oggetto di osservazione e analisi anche da parte di uno scrittore, Emanuele Kraushaar, che dopo aver studiato nel dettaglio il programma “Uomini e Donne”, nel 2011 ha pubblicato un bellissimo libro dal titolo – non a caso – “Maria De Filippi”.

La De Filippi rappresenta secondo l’autore  una sorta di figura onnipresente capace di cogliere a pieno le emozioni delle fan, grazie anche al suo garbo e al suo modo di gestire situazioni a volte poco piacevoli.

Da anni ormai icona della nostra televisione, con la sua semplicità attira l’attenzione di moltissime persone, riuscendo a rendere piacevole un programma che sicuramente senza la sua presenza non avrebbe lo stesso tono.

Sebbene negli anni “Uomini e Donne” sia stato vittima di polemiche e duri attacchi dei giornalisti, le vecchie e le nuove generazioni riescono a rimanere tuttora incollate allo schermo, stuzzicate e incuriosite da quelle situazioni a volte non reali, melodrammatiche ai limiti dell’esagerazione, ma che in vero altro non sono che un sottile legame tra la finzione e la realtà.

Il target di spettatori

Il programma Uomini e Donne riesce a totalizzare un audience giornaliero che altri talk show non raggiungono con la stessa facilità.

La maggior parte delle fan sono donne che con fare sognante guardano lo schermo immedesimandosi in quella “romantica” situazione, sognando di poter ricoprire il medesimo ruolo.

Altre persone lo seguono per la leggerezza, al solo scopo cioè di distrarsi da tutti i problemi del momento.

In vero seguire le vicissitudini di queste aspiranti coppie è un poco come interfacciarsi in un mondo parallelo, in cui si descrivono situazioni a volte surreali, ma al contempo capaci di coinvolgere in prima persona lo spettatore.

Spettatore che ricordiamo si appassiona al punto tale da essere in grado di trovare una logica, una spiegazione al delirio di giovani esibizioniste e maschi palestrati (a volte non troppo svegli).

Perché i fan sanno trovare un significato profondo al programma?

Perché in vero “Uomini e Donne” racconta storie che sono lo specchio della realtà, perché tocca tasti sensibili come l’amore, l’illusione, la delusione di un sentimento unilaterale.

Quella frase spesso pronunciata dai tronisti “mi dispiace ti elimino” diventa l’equivalente dei tanti “non mi piaci, non ti amo, non sei abbastanza bella” che si sentono dire nella vita comune.

Confine tra reale e immaginario

Come abbiamo avuto modo di anticipare, Uomini e Donne è un filo sottile tra realtà e finzione. Ed oggi che la vita è cambiata, che il mondo ha subito una evoluzione, spesso regressiva anziché progressiva, i talk show apparentemente vuoti e frivoli come quello della De Filippi rappresentano la scappatoia ad una vita a volte triste e vuota.

Non è quindi certo un caso che in quella fascia oraria, lo share è sempre alto.

Il pubblico è vario. Si passa dalle ragazzine che prese dalla smania di crescere troppo in fretta sognano di corteggiare i tronisti e ammirano l’abbigliamento alla moda dei protagonisti, alle donne adulte che stanche della monotonia domestica si ritagliano quell’ora di tempo per sognare una vita che allo stato dei fatti non potranno mai vivere.

Si potrebbe quasi dire che Uomini e Donne è divenuto un programma inarrivabile, uno strumento attraverso cui immaginare ciò che non si ha.

E forse è anche per questo che spesso lo share sbaraglia anche quello di programmi o serie TV molto più strong, molto più avvincenti di certe storie spicciole di amore non corrisposto .

Il talk show di Maria de Filippi, che va in onda su Canale 5 dal 1996, rappresenta una trasfigurazione del mondo parallelo, che riesce ad attirare tantissimo una buona fetta di spettatrici e che genera la speranza di una vita più “easy”.

Un programma che non smetterà mai di essere tanto chiacchierato (anzi continuerà a generare polemiche e discussioni) ma che volente o nolente, resta sul podio dei preferiti.

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