Consiglio di stile: la nuova traduzione de Il giovane Holden

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Ci sono libri con i quali si scopre un amico, un compagno al quale far raccontare le proprie sensazioni e tutte quelle impressioni scomode da dire. Uno di questi è “Il giovane Holden”, ora riproposto grazia alla nuova traduzione di Matteo Colombo per Einaudi. La ricchezza dei libri sta nella capacità che hanno di portarti lontano o vicinissimo e questo, in modo inaspettato e con una scrittura giovane (appunto) e un linguaggio immediato, sa farlo benissimo.

E se il classico è sempre di moda, in questo caso speciale, la storia di Holden Caufield è molto attuale per il modo in cui viene raccontata e soprattutto per come viene sentita dal protagonista.

Le pagine scorrono veloce perché si prova una simpatia immediata per il ragazzo schietto e in fondo dolce che fa da protagonista e racconta i giorni in cui viene cacciato dall’ennesima scuola per la quale non viene considerato adatto.

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Pagine di riflessioni che vanno al di là dei singoli episodi e un linguaggio molto diretto e così privo di limiti da raggiungere spazi molto più lontani di quelli detti esplicitamente.

Consiglio di non farvi scappare questo classico così contemporaneo perché vi farà fare tante domante e vi porterà a cercare anche le risposte più scomode, con stile.

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