Come prevenire i segni di invecchiamento precoce sul volto

come prevenire i segni del tempo

Il volto è una delle primissime parti del corpo a metterci davanti a una verità inesorabile: il tempo passa e gli anni lasciano il segno. Il processo in sé non si può arrestare: quello che si può fare è lavorare per evitare i segni di invecchiamento precoce. Come riuscirci? Vediamo qualche consiglio nei prossimi paragrafi!

Cosa si intende per invecchiamento cutaneo?

In tutti i casi, per capire come prevenire l’insorgenza precoce di qualcosa è fondamentale avere le idee chiare sulle sue caratteristiche.

L’invecchiamento cutaneo è un processo fisiologico che coinvolge tutti e tre gli strati principali della pelle: l’epidermide, il derma e l’ipoderma.

Si palesa nel tempo in maniera graduale, con una velocità che è influenzata da diversi fattori.

Il segnale più celebre – e, parliamoci chiaro, anche il più odiato – sono le rughe.

Da non dimenticare è anche la perdita di tono e di densità della pelle. Alla base di tutto troviamo, tra i vari aspetti, il rallentamento del turnover cellulare.

Altri cambiamenti importanti riguardano la diminuzione della sintesi di acido ialuronico, uno dei componenti fondamentali del tessuto connettivo nonché molecola che attira una quantità d’acqua di gran lunga superiore al suo peso, e collagene.

Quest’ultima è la proteina quantitativamente più presente nel corpo umano e ha lo scopo di mantenere la compattezza della pelle.

 Cosa provoca i segni di invecchiamento precoce della pelle del viso?

Pur essendo l’invecchiamento un processo fisiologico, esistono alcune situazioni in cui i suoi segni si manifestano precocemente.

Tra i principali fattori dietro a tutto questo c’è l’esposizione incontrollata ai raggi UV.

Abitudine pericolosa della quale si parla sempre di più negli ultimi anni – soprattutto per via dell’incremento dell’incidenza del melanoma, un tumore estremamente aggressivo – vede i raggi solari penetrare in profondità e compromettere l’integrità delle fibre di collagene ed elastina.

Anche la seconda proteina citata ha lo scopo di garantire la compattezza e l’elasticità della pelle.

Essenziale è utilizzare la crema solare durante la stagione estiva, avendo cura di riapplicarla ogni 2-3 ore e quando si fa il bagno in piscina.

Per quanto riguarda la scelta del prodotto, è bene consultarsi con il dermatologo di fiducia e fare riferimento a contesti sicuri, a partire dagli e-commerce di farmacia.

Fondamentale è considerare anche il proprio fototipo, che dipende dalle caratteristiche della pelle e dal colore dei capelli.

Per chi ha entrambi molto chiari – fototipo 1-2 – va benissimo, giusto per citare un esempio concreto, la crema solare 50.

Altro consiglio di massima importanza: quando si sceglie la crema solare, è bene accertarsi della presenza della dicitura UVA, che indica la capacità dei filtri di proteggere dai suddetti raggi, decisamente più pericolosi rispetto agli UVB.

I filtri SPF dovrebbero caratterizzare anche le creme idratanti e anti age che si utilizzano in autunno e in inverno (il fatto che il sole non sia cocente come in estate non vuol dire che il rischio di fotoinvecchiamento è da mettere da parte).

Altri fattori

Un altro fattore che può causare invecchiamento precoce è l’inquinamento atmosferico.

A causa della presenza nell’aria di contaminanti noti come idrocarburi policiclici aromatici –  altrimenti noti con l’acronimo ipa – l’ossigenazione della pelle è compromessa.

Si parla anche di un impatto sull’integrità delle fibre di collagene ed elastina.

Gli inquinanti presenti nell’aria contribuiscono anche all’attività dei radicali liberi: i conseguenti processi di ossidazione sono uno dei primi fattori dietro all’invecchiamento cutaneo.

Il tabagismo è un ulteriore fattore che causa invecchiamento precoce della pelle.

Provoca danni in diversi modi. Tra questi spicca la vasocostrizione, che riduce l’irrorazione da parte di sangue ricco di ossigeno. Da citare è il contributo del fumo alla sintesi di metalloproteasi, enzimi che distruggono letteralmente il collagene e l’elastina.

Il fumo di sigaretta, inoltre, può causare una diminuzione della sintesi di vitamina A, sostanza fondamentale per la rigenerazione delle cellule della pelle.